La casa e la memoria

Antoni Gaudì


Guell  


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Biografia

Gaudì nasce a Reus, nei pressi Tarragona il 25 giugno del 1852. Frequenta il liceo, dal 1863 al 1868, sempre a Reus, in un collegio conventuale tenuto dai Padri Scolopi, e, nel 1867 pubblica alcuni disegni sul giornale manoscritto El Arlequin; di questo periodo sono noti anche dei disegni per le quinte di alcune rappresentazioni teatrali tenutasi all'interno del collegio.

Dal 1869 al 1874, Gaudì frequenta a Barcellona i corsi preparatori per l'ingresso alla facoltà di architettura ma già nel 1870 realizza lo stemma per il convento di Poblet in via di restauro, lavori a cui aveva collaborato anche con un progetto di risistemazione.

Nel 1873 viene ammesso alla facoltà presentando il progetto per un'aula universitaria che mostra già spiccatamente la tendenza a proporre uno stile impuro, ottenuto dalla mescolanza delle suggestioni di stili diversi, anche in contrasto tra loro, e che gli valse il basso voto che venne attribuito all'elaborato dai perplessi professori della commissione di esame. Durante gli studi, che proseguiranno fino al 15 marzo del 1879, realizza diversi progetti, tra cui quello di un cimitero, di un imbarcadero e di un ospedale che non presentano però i tratti che líavrebbero reso noto, ma un certo stile accademico, venato da cenni contraddittori. Negli stessi anni lavora presso alcuni studi di architettura, tra cui quello di Josep Fontserà e quello di Francisco de Paula de Villar, a cui, nel 1883, succederà nella costruzione della Sagrada Familia e con cui aveva collaborato alla realizzazione del convento di Monserrat.
Nel 1878, poco prima della conclusione degli studi, riceve l'incarico pubblico di disegnare dei lampioni che vennero installati per le strade di Barcellona già nell'anno successivo e realizza la vetrina per un negozio di guanti commissionatagli da Esteve Comella. Contemporaneamente lavora al progetto della cooperativa operaia Matarù, che verrà esposto allíEsposizione Universale di Barcellona e ottiene da Manuel Vicens i Montaner, commerciante di ceramiche, la commissione della sua prima casa.
Negli anni tra il 1883 e il 1888 Gaudi porta avanti, quasi in contemporanea, i lavori per Casa Vicens, quelli per la dimora di campagna commissionata da Don Maximo Diaz de Quijano, nota come El Capricho e la Finca Guell, mentre dal 1886 si dedica, a Palacio Guell.
La fama del giovane architetto tra la borghesia e l'alta società, aumenta, tanto che il marchese di Comillas lo invita ad un viaggio che attraverser¦ líAndalusia e il Marocco e negli anni tra il 1887 e il 1889 riceve due importanti commissioni di carattere religioso, l'una per il palazzo vescovile di Astorga, che abbandonerà nel 1893 in seguito a dissapori con l'amministrazione dopo la morte del vescovo e l'altra per il Collegio Teresiano.

Nel 1900 Gaudi riceve il suo primo ed unico riconoscimento pubblico per Casa Calvet, che, a dispetto del suo aspetto decisamente convenzionale per i canoni dellíarchitetto, viene premiata come migliore edificio dell'anno.

I progetti per la Cripta Guell risalgono al 1898, ma, nonostante i lavori si siano protratti fino al 1919, furono realizzati solo in parte mentre negli anni tra il 1900 e il 1909 realizza, per Maria Sagues, una piccola residenza in stile neo gotico che ricorda un castello medioevale nota sotto il seducente nome di Bellesgard.
Di questi primi anni del novecento anche l'ambizioso progetto di un parco residenziale, che avrebbe dovuto essere in realtà qualcosa di simile ad una città giardino dove avrebbero dovuto trovare posto un mercato, un teatro ed altri spazi di servizio, anche questo realizzato solo in parte e ora noto come Parc Guell e un'altra felice costruzione, Casa Batlò. Nel 1906 cominciano poi i lavori per Casa Milà, l'enorme edificio soprannominato la Pedrera, che termineranno quattro anni pi tardi, anno in cui Eusebi Guell ottenne la nomina di Conte. Dopo questi anni di particolare estro e fermento, GaudÏ, nel 1914, segnato anche da una serie di lutti tra cui quello del padre e dellíamico Francesc Berenguer i Mestres, decide di dedicarsi esclusivamente alla Sagada Familia, rifiutando qualsiasi altro incarico e infine trasferendosi a vivere nel cantiere.

Il 7 giugno 1926 viene travolto da un tram proprio davanti alla Sagrada Familia, dove stava rientrando dopo essersi allontanato per la consueta messa alla chiesa S.Filippo Negri. Morì tre giorni più tardi all'Ospedale di Santa Creu e il suo corpo fu seppellito il 12 giugno nella cripta della Sagrada Familia.

 
 
   
   
     

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