La casa e la memoria

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Palazzo Guell a Barcellona

1886 - 1889

Casa Vicens era ancora in costruzione e El Caprichio doveva essere ancora ultimato ma Gaudì era già diventato l'architetto prediletto di Eusebi Guell. Questi basava la sua fiducia sui lavori accademici e sui saggi presentati all'Esposizione Universale di Parigi che aveva avuto modo di osservare e, in cui, al contrario di molti, aveva saputo vedere i germi di un grande potenziale espressivo.

Fù una fiducia su cui Gaudì potè contare per tutta la vita, grazie anche all'ammirazione per lo spirito nazionalistico e per l'impegno sociale che egli indubbiamente dimostrava e che ben si affiancava alla combinazione di signorilità, ricchezza e benevola disposizione verso le classi meno abbienti che, oltre al vivo orgoglio per la propria città, contraddistinguevano l'industriale.

Palazzo Guell


Lo stemma che Gaudì realizzò per i Guell, reca la scritta "Ieri pastore, oggi patrizio" a sottolineare la carriera di un uomo che riscattando le sue umili origini attraverso un'illuminante visione imprenditoriale era riuscito ad accumulare in America un'enorme fortuna, che dimostrò di saper investire munificamente.

 
   
   
     

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